A Bolzano si è svolta la festa del fair play: il premio istituito dal Gruppo sportivo Excelsior con la Provincia di Bolzano rappresenta da cinque anni il momento in cui il palco unisce grandi storie, gesti quotidiani e l’impegno volontario delle persone. WeFairPlay, infatti, anno dopo anno, raccoglie dal territorio esempi autentici di sport vissuto come responsabilità condivisa. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 c’è stata anche Uisp Bolzano, con la sua esperienza di basket integrato rivolto a persone con disabilità, fisica ed intellettiva, che va avanti da quasi dieci anni.
“Per tutti noi è una grande soddisfazione vedere riconosciuto l’impegno e la passione che mettiamo in questa attività - spiega Fabiana Marchesini, presidente Uisp Bolzano - sono corsi molto frequentati, i partecipanti sono con noi da molti anni e siamo diventati per loro un punto di riferimento. Grande merito va dato anche ai tanti volontari che ci accompagnano in questo percorso: per i ragazzi con disabilità non è facile trovare attività strutturate e costanti, per questo teniamo in modo particolare alle proposte rivolte a questa fascia di persone. Sono molte le attività specifiche che portiamo avanti accanto a quelle classiche: abbiamo il nuoto con istruttori dedicati, il fitness insieme al gruppo base, ma vogliamo continuare ad aumentare l’offerta. Una cosa importante è che manteniamo prezzi uguali per tutti, pur mettendo a disposizione insegnanti dedicati”.
Sul palco del premio WefairPlay è salita, insieme ad una piccola rappresentanza del gruppo di basket, Claudia Cantisani, responsabile disabilità Uisp Bolzano: “All’inizio è stata una scommessa, che si è andata concretizzando sempre più con il passare degli anni - racconta - l’attività si è potuta strutturare grazie alle persone che hanno creduto in questo percorso, tra cui molti allenatori di basket, provenienti anche dalla serie A, che ci sostengono. A Bolzano siamo gli unici a proporre il basket integrato, ci siamo formati e continuiamo ad aggiornarci per offrire il miglior servizio possibile”.
Gli allenamenti si svolgono ogni lunedì nella palestra del liceo scientifico Torricelli, seguendo quindi il calendario scolastico: quest’anno ci sono 14 iscritti che lavorano insieme a circa 8 operatori, principalmente i giocatori hanno disabilità intellettive e sono maschi e femmine dai 14 ai 25 anni.

“Seguiamo il regolamento del baskin, che permette a tutti di giocare in base alle proprie possibilità, da un paio di anni abbiamo potuto allestire la palestra con i 4 canestri, due ad altezza normale e due più bassi, i ragazzi imparano e giocano seguendo quelle regole. Un partner molto importante è la Basket rosa, la squadra femminile di Bolzano, che negli anni ha portato le ragazze a fare allenamento con noi. Non è mai facile trovare volontari che giochino con le squadre di basket integrato, a volte riusciamo a coinvolgere studenti, ma ogni nuovo inserimento è importante e molto gradito”.
Il basket per persone con disabilità di Uisp Bolzano è stato notato grazie alla partecipazione a giugno alla trasmissione Caffè d’aSport di Rai Alto Adige in cui Claudia Cantisani ha potuto presentare l’attività Uisp.
ASCOLTA LA TRASMISSIONE DI RAI ALTO ADIGE
L’allenamento settimanale è strutturato in una prima mezz’ora di esercizi seguita da una partitella: “La palestra che ci ospita non ha le dimensioni giuste per le nostre esigenze, servirebbe uno spazio più grande, speriamo in futuro di trovare uno spazio adeguato. Grazie al premio WeFairPlay abbiamo potuto conoscere altre realtà e stringere contatti che sicuramente ci aiuteranno ad arricchire la nostra proposta. La nostra squadra è ormai consolidata, ragazzi e ragazze aspettano con ansia l'allenamento e l'estate ovviamente è il momento più difficile perchè quando si interrompono gli incontri sentono la mancanza, tutti si sentono parte del team, a prescindere dalle potenzialità sportive”. (Elena Fiorani)